Prospettiva

Quattro tesi che attraversano il lavoro. Sono posizioni, non marketing: ognuna è una cosa che mi trovo a ripetere in stanze dove la decisione è già stata presa.

  1. 01

    Il suono è architettura, non impianto

    Il suono va insieme a luce, materiali, paesaggio e arredo, progettato dai primi schizzi. Lasciato alla fine diventa un problema di impianti, e a quel punto la stanza ha già deciso che cosa è possibile.

  2. 02

    Tecnologia senza compromettere l’interno

    La scelta che di solito viene proposta a un architetto è tra prestazione e integrità della stanza. È una falsa scelta, ma solo se la conversazione tecnica arriva abbastanza presto per essere ancora una conversazione di progetto.

  3. 03

    Gli spazi per l’intrattenimento sono ambienti, non prodotti

    Una sala cinema non è uno schermo, delle sedute e una scheda tecnica. È proporzione, acustica, luce, materiali e arredo risolti insieme, ed è per questo che non funziona quando la si assembla da acquisti separati.

  4. 04

    Dove gli specialisti italiani entrano nei progetti internazionali

    I produttori italiani hanno una capacità che i progetti internazionali cercano e spesso non riescono a raggiungere. La difficoltà non è quasi mai il prodotto: sono i tempi, la specifica e chi è nella stanza quando si decide.

Testi più estesi in preparazione.